Libro 2, Capitoli 3 e 4: I fantasmi felini della Casa di Violafucsia

Liberamente ispirato a Harry Potter e la Camera dei Segreti, Capitolo Tre: La tana, e Capitolo Quattro: Alla libreria il Ghirigoro

Un fresco venticello proveniente dal Lago Nero annunciava un altro mattino senza nuvole e senza Harry Potter al castello.
Anche il sole sembrava deciso a far la sua parte, illuminando ogni corridoio del castello esposto alle finestre decorate, che facevano filtrare, quasi ad arte, disegni di luce composti dai colori dell'arcobaleno.

Ad Hogwarts, il mese di agosto poteva considerarsi un periodo ludico perfetto per i due fantasmi felini della quinta Casa Violafucsia, Madame Amber Soffiastringhe e Sir Pepper Strappalacci.
Infatti, Amber e Pepper aspettavano sempre con grande trepidazione il solleone agostano, per cimentarsi nella caccia al loro adorato amico, Messer Angus Rosicafili, il loro ratto fantasma preferito.
Per la verità, i tre quattrozampe approfittarono dell'assenza totale di studenti, e del Preside, per estendere il "campo di gioco" a tutto il settimo piano, compresa la Torre di Astronomia, luogo che Silente aveva sempre chiesto di trattare con un occhio e una zampa di riguardo.

C'era molta stima e simpatia reciproca tra i due fantasmi felini e l'audace roditore: basti pensare che il primo grave blackout elettrico della storia della centrale di Londra fu tutto merito di Messer Rosicafili!
Nel più recente periodo della sua lunghissima vita, il povero Angus era stato costantemente stressato dalla luce notturna emessa da un lampione, situato proprio sopra l'insegna del pub "Il Paiolo Magico", dove aveva lavorato la sua ultima padrona, una strega di Corvonero addetta ai tavoli e alle pulizie, di nome Topazia Buxtonblue.

A nulla erano serviti i numerosi reclami consegnati da Topazia al Presidente della società elettrica londinese, al solo fine di spostare il malefico lampione di qualche metro.
Anche l'accanirsi di Angus contro i fili dei freni della bicicletta di quell'illuminato dirigente, abitudinariamente circolante nei pressi degli argini del Tamigi, non servì a molto, se non a far nominare un nuovo Presidente al posto di quello affogato.
Del resto, non era colpa del povero Angus se un uomo di quella levatura era stato, in gioventù, un campione di Downhill Mountain Bike, ma non aveva mai imparato a nuotare.
Al contrario, lui aveva sempre cercato di evitare gatti affamati e sport pericolosi, come le trappole a molla con i pezzi di formaggio, sin da quando era nato nel 1533, lo stesso anno della Regina Elisabetta Prima Tudor.
La sua vita secolare, era dovuta ad un fortunato incontro con una cassa di bottiglie di Elisir di Lunga Vita, cadute fortuitamente dalla carrozza di Nicholas Flamel, in viaggio verso Londra.
Fu così che Angus divenne il Flamel dei roditori, sviluppando un'intelligenza magica superiore alla sua specie e dei denti micidiali, ma goccia dopo goccia, anche l'Elisir di Lunga Vita era giunto ormai alla fine.

Così una sera, dopo essersi sfogato su una forma di pecorino sardo appartenente a un Mago italiano di passaggio al Paiolo Magico, decise di risolvere il problema a modo suo, correndo a mordicchiare qualche cavetto alla centrale elettrica della Capitale inglese.
Aveva sempre desiderato morire in un lampo di gloria, da buon suddito della Regina, lottando contro le ingiustizie.
Alla fine, Angus raggiunse il suo scopo in modo fulmineo, fulminante... e anche fulminato: riposare finalmente in pace!

Invece, la storia di Amber e Pepper aveva un'impronta molto più... "ministeriale"!
Sgattaiolati in missione all'interno del Ministero della Magia, in qualità di osservatori delle politiche magiche umane, per conto della Casa Violafucsia, la strana coppia di Stregatti era ben presto divenuta famosa per aver frequentato ogni ufficio, dispensa, minibar, divano e poltrona del Ministero della Magia, lasciando evidenti segni del loro passaggio.
In particolare, i due felini avevano sempre adorato la poltrona del Ministro e i suoi morbidi cuscini, di cui erano incalliti collezionisti, ma si erano sempre dissociati dal suo Whisky Incendiario e dalle sue proposte normative, troppo selettive, sulla presenza di animali domestici nelle Scuole di Magia inglesi, che avevano osato definire 'al limite del buon senso umano, felino e perfino cagnesco'.
Infatti, Pepper e Amber non comprendevano il motivo per il quale, a creature come i cuccioli di Draghi, di Schiopodi, e di Lethifold fossero proibiti i dormitori scolastici, mentre a quel balordo di Ministro veniva permesso di entrare e uscire dal suo ufficio senza neanche una museruola.

In ogni caso, grazie alla Pozione Polisucco per Stregatti, di cui erano estremamente golosi, le loro sembianze erano sempre state quelle di normalissimi gatti britannici, benché qualche impiegato più attento avrebbe giurato di averli visti ridacchiare di tanto in tanto.
Infine, dopo essersi guadagnati i soprannomi di 'Bonnie e Clyde del cuscino', divennero famigerati per essere stati i primi micioni giocherelloni ad aver superato il Velo del Portale di Pietra, situato in un'ampia sala dell'Ufficio Misteri, al nono livello.
Quella di rincorrersi per gioco era sempre stata la loro principale mania felina, e sulla loro lapide fu scritto in loro memoria: "Neanche il Velo del Portale di Pietra vi fermerà: la vostra rincorsa è per sempre!".

In seguito, divenuti fantasmi di Hogwarts, Amber e Pepper avevano sempre mantenuto il segreto su cosa vi fosse oltre quella soglia. L'unico commento che miagolarono a Silente sull'argomento, fu il seguente: "Il nostro incessante miagolare era da considerarsi incompatibile con l'eterno riposo promesso al resto delle anime dipartite. Per tale motivo, un'antico conoscente della strega Alice, la Venerabile Patrona degli Stregatti, ci propose un patto: se avessimo rinunciato a zampettare 'Avanti', lui ci avrebbe rispediti alla Scuola di Hogwarts, con libertà di miagolata e di rincorsa, anche se a titolo di fantasmi della nostra Casa di Violafucsia. E noi accettammo miagolosamente!".

Solo al Ministro della Magia i due Stregatti concessero un chiarimento significativo mentre stava dormendo, facendogli presente che, appena morti, si erano ritrovati in un luogo simile al suo ufficio, dove erano stati accolti da una folla sterminata di cuscini in festa, che li aveva invitati ad accucciarsi sulla poltrona vellutata dello stesso Ministro.
Dopo quella incredibile rivelazione, Il Ministro pensò bene di farsi portare una normale sedia di legno senza cuscini e di non bere più alcolici, ordinando di collocare la sua ex poltrona e i suoi ultimi cuscini rimasti in una stanza dell'Ufficio Misteri, per accertamenti e verifiche magico-scientifici.


Al contrario, per alcuni professori, il riposo e lo svago offerto dalle vacanze estive potevano considerarsi già terminati, anche se un maldestro tentativo di picnic, a base di panini giganti alla trippa e vino elfico, era ancora in corso nei pressi del Platano Picchiatore.

«Eileen Scintille, una delle Stregatte più intelligenti che io conosca, concreta e pratica, come era mia madre. Non posso credere che l'idea di organizzare una riunione dell'Ordine di Gattaca, nel bel mezzo di un prato, sia stata farina del tuo sacco» esordì il professor Piton appena arrivato, con il tono di chi aveva preparato un elogio funebre alle proprie ferie. «Deduco, pertanto, che siamo vittime del desiderio di Pietra di far proseguire l'agonia delle nostre vacanze, ormai ineluttabilmente compromesse dalle nuove imprese estive di Potter».

«Ehm, Miao Severus, bentornato! Sono onorata di portare lo stesso nome di tua madre ...Ahhh, si giusto! Pietra, feles in fabula!...Proprio lui, stamattina, ha pensato di unire l'utile lavoro richiesto da Silente al miagolante dilettevole offerto da questa rilassante merenda, in simbiosi con la natura. Ed eccoci qua, in pieno agosto, a parlare di quel pestif, ehm,... del solito bambino!» rispose Eileen un po' imbarazzata, invitando il Direttore di Serpeverde ad accomodarsi sopra un'accogliente coperta di seta in stile scozzese.

Piton si mostrò alquanto riluttante a sedersi, si lisciò il mantello più volte, e rimase silenzioso a osservare il morbido prato fiorito che lo circondava, con un velo di nostalgia.
Per un momento, sembrò che i suoi occhi viaggiassero lontano, volti a rivivere ricordi di vita passata, come se una GiraTempo invisibile ruotasse all'infinito per riportarlo indietro, chissà dove nel tempo.
Poi, Severus ricordò improvvisamente una stagione estiva della sua infanzia, quando si trovava disteso vicino a Lily sull'erba profumata, in riva al fiume, a giocare magicamente con le foglie degli alberi di Spinner's End.
Parlavano all'ombra di un grosso albero, mentre il fiume stava scorrendo veloce, come i giorni che li separavano dal loro esordio alla Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts.

Ad un tratto, Lily si voltò verso di lui, e gli sussurrò: «Severus, io voglio bene a mia sorella tanto quanto a te, non voglio perderla. Aiutami a...».

«L'hai già persa» rispose il piccolo Severus deciso. «Qualunque cosa tu faccia, sarà inutile: per Petunia siamo delle creature incomprensibili, diverse, da scacciare come i mostri delle favole babbane».

«Non dire queste cose!...I mostri esistono anche nelle nostre favole» gridò Lily piena di rabbia. «Occorre avere il coraggio di mettere da parte il proprio orgoglio e parlare a chi si vuole bene, chiarire, e far sentire il proprio affetto!».

«Se insisti Lily,...ci proverò con mio padre Tobias» mormorò Severus poco convinto. «Così avremo due battaglie perse...e il coraggio di andare fino in fondo, o per meglio dire,...il coraggio di prendere atto di andare a fondo».

«Sempre il solito ottimista, eh?» rispose Lily abbozzando un sorriso malinconico. «C'è sempre una possibilità!».

«Si deve avere il coraggio di guardare la realtà in faccia: la vita è stata ingiusta anche con la tua cara Petunia» rispose Severus annaspando nella sua camicia, due volte più grande di lui, in modo imbarazzante. «Tua sorella non ha alcun potere magico».

«Mi sembra di sentire tua madre che discute con tuo padre quando parlano delle tue magie casalinghe. Parla come un bambino della tua età!» esclamò Lily al culmine della frustrazione. «Mi aiuterai a proteggere mia sorella, anche da me stessa se è necessario?....Mi consiglierai?».

«Affogarla potrebbe essere un opzione. Sa nuotare?» sibilò Severus ghignando, ma senza avere il coraggio di guardare Lily negli occhi. «Comunque, anche tu parli come un'adulta,.....e forse hai ragione, stiamo discutendo di questioni più grandi noi».

Lily rimase per un attimo in silenzio, alzando gli occhi al cielo, poi rispose: «Dici di essere mio amico, quindi mi aiuterai! In ogni caso, non utilizzare mai più, nei confronti di Petunia, le infelici battute che tuo padre riserva per te, specialmente quando parla con tua madre di Hogwarts.....E poi, Petunia sa nuotare!».

Severus rimase basito, poi mormorò: «In stile rana, immagino.........A quanto pare, dovrò aiutarti a proteggere Petunia soprattutto da te stessa, non da me».

I due bambini risero a crepapelle e, contemporaneamente, una nuvola di foglie iniziò a danzare sopra di loro in vortice.
«Sai che a Hogwarts smistano gli studenti in quattro Case diverse» disse Severus cambiando discorso.

«Me lo avrai detto almeno cento volte!» replicò Lily sospirando profondamente. «Alla fine di questa settimana raggiungerai un record!».

«Ma se dovessimo finire in case diverse...» aggiunse il piccolo Piton. «Noi due non potremo...»

«Non cambierà la nostra amicizia!» lo interruppe Lily lanciando tutte le foglie volanti contro il suo amico. «Come è vero che esistono quelle strane creature chiamate Stregatti!».

Severus la squadrò come se fosse caduta in una fatale contraddizione, poi replicò tristemente: «Non esistono gli Stregatti, lo sanno tutti che si tratta di una favola babbana!...Quindi, questo significa che...».

«Esistono!...Come la nostra amicizia!» ribadì Lily con un tono di voce imperioso. «Ti racconterò un segreto,...ne ho visto uno di recente, e mi ha parlato, anzi miagolato. All'inizio pensavo di avere le allucinazioni!».

Il bambino si trattene dal ridere in faccia alla sua amica, e le chiese: «E cosa ti ha mai detto?... Miao?».

«Mi ha detto che i suoi genitori sono vecchi amici di tua madre» sbottò Lily indispettita. «Ma che tu non lo sai! Naturalmente, lui spera di poter essere nostro amico in futuro, dal momento che vive a Spinner's End anche lui, ma a patto che non gli tiriamo la coda».

«E magari, ti ha miagolato come si chiama» commentò il piccolo mago incredulo.
«No» tagliò corto Lily. «Ma mi ha fatto un regalo alquanto originale».
«Cosa?» domandò Severus pervaso da un improvviso sentimento di gelosia. «Se è un anello, io...».
«No» lo interruppe Lily prima che l'amico aggiungesse qualche sciocchezza. «Mi ha dato mezza salsiccia».
«Mezza salsiccia,...come a significare l'altra metà del cielo?...Devi aver fatto colpo su di lui» sorrise Severus ironicamente. «Va bene Lily, riconosco che è stato carino come scherzo, ma...».
«Quando ti comporti così, Sev, sei veramente insopportabile» urlò Lily andandosene via di corsa. «Impara ad accettare il mondo magico nelle sue infinite diversità, o impedirai a te stesso di diventare un mago migliore di quanto tu sia adesso!...A proposito, l'altra parte della salsiccia è sopra il tuo letto, accompagnata da un fiocco violafucsia......E' un semplice rituale degli stregatti equivalente ad una richiesta di amicizia. Mangiala e zitto!».

Poi il Direttore di Serpeverde si costrinse a tornare alla realtà, per svolgere i propri compiti: organizzare la migliore protezione possibile per il figlio di Lily e James, l'unico bambino che avrebbe preferito non vedere mai a Hogwarts.
Decise, così, di fare l'unica domanda ragionevole: «Eileen, sai dirmi dove si è cacciato Pietra?».
Era proprio il caso di dire che la risposta era nell'aria.


Ad un tratto, a breve distanza dal luogo del picnic, si udì l'eco di una miagolata prolungata da panico propagarsi nel cielo.
Si trattava dell'annuncio dell'arrivo di Pietra alla riunione, per via...aerea!
Più precisamente, si era manifestata la reazione naturale del Platano Picchiatore contro uno Stregatto, intento a dondolarsi fastidiosamente tra i suoi rami.
Una grossa palla di pelo volante a strisce violafucsia attraversò la verticale della coperta scozzese da picnic, veloce come un bolide da Quidditch, ammarando dentro un piccolo stagno artificiale, predisposto da Hagrid per l'abbeveramento dei Thestral e degli ippogrifi presenti nei paraggi.

«Neanche Harry Potter e i suoi amici potrebbero essere talmente stupidi da mettersi a giocare con un'altalena di fortuna attaccata a quel Platano Picchiatore!» miagolò Scintille sbuffando come un Petardo Cinese.

«Lo credi possibile?» mormorò Severus in tono soave. «Se mai dovessi fare la prima scommessa della mia vita, punterei tutto quello che ho sulla stupidità di Potter: finirà sopra quell'albero, prima di ricevere i risultati dei suoi G.U.F.O.».

Intanto Pietra, bagnato e arruffato come un pulcino appena uscito dall'uovo, raggiunse mestamente i suoi amici, strizzandosi la coda e asciugandosi maleducatamente il musetto con la coperta del picnic, sotto lo sguardo fulminante di Scintille.
Infine, senza perdere altro tempo, lo Stregatto si decise a fare rapporto su quanto accaduto la notte precedente a Privet Drive, alla Tana degli Weasley e, la mattina successiva, alla libreria 'Il Ghirigoro' di Diagon Alley. 

«Dunque, se ho ben compreso, due giorni fa Potter è stato avvicinato da un Elfo domestico dei Malfoy» sibilò Severus, mentre le sue dita si incrociavano tra loro muovendosi lentamente, quasi a voler formare un nodo gordiano invisibile. «L'Elfo di nome Dobby, apparentemente provvisto di buone intenzioni, avrebbe avvisato il ragazzo di un grave pericolo che lo attenderebbe al suo ritorno a Hogwarts. Tuttavia, non siamo ancora a conoscenza della natura di questo prospettato pericolo».
«Esatto Severus, i nostri agenti hanno miagolato chiaramente» miagolò Scintille indicando, di seguito, lo Stregatto che si stava ignobilmente rifocillando con un panino al lampredotto. «Inoltre, Pietra ha personalmente bloccato l'Elfo per verificarne le intenzioni. Dalle parole di quest'ultimo, il nostro Direttore ha concluso che Dobby sarebbe disposto a dare la vita per difendere Potter».

«Veramente commovente...Abbiamo una lista così lunga di streghe e maghi disposti a dare la loro vita per lui da far impallidire la lista delle persone da uccidere stilata, a suo tempo, dal Signore Oscuro» commentò il Maestro di Pozioni in tono laconico.
«Maaohh Sev, hai ma...golamente...agione!» sghignazzò Pietra masticando con la bocca piena. «Il Signore O...ccuro, non si mettehà...mai in pari con quel...gnifongoro!».

«E' proprio un peccato che Potter dovrà ritornare qui e disattendere tanta premurosità elfica» mormorò ironicamente Severus. «Ma,....bloccare una Smaterializzazione elfica è...notevole! E' tutta la vita che sono alla ricerca del leggendario Libro Stregatto degli Stregatti, ammesso che sia mai esistito,....sarebbe affascinante studiare la vostra magia felina, anche se dubito che riuscirebbe a metterla in pratica una creatura diversa da uno Stregatto».

«E' così Severus, ma il Signore Oscuro non lo sa ancora. La leggenda dice che gli incantesimi di quel libro possono essere compiuti solo dalla nostra specie, come anche la quarta Maledizione Senza Perdono, chiamata Astromiagolus» aggiunse Eileen, preparandosi a dare ulteriori spiegazioni. «La  maledizione Astromiagolus può essere eseguita solo da un potente ed esperto Stregatto e, più raramente, da felini come gli Kneazle, ma non con la stessa potenza. Tale Maledizione consiste nel creare magicamente un miagolio esasperante, assordante e permanente nelle orecchie del nemico, in qualunque luogo, perfino nel limbo dei fantasmi! Il soggetto colpito rischia di impazzire con il passare del tempo. Ed è l'unica maledizione che non si esaurisce da sola, potendo essere eliminata solo da chi l'ha creata!.....Un ultimo particolare: contro di essa, pare che non esiste difesa,...forse neanche il Signore Oscuro potrebbe....».

«Affascinante...una specie di Maledizione Cruciatus più potente, con altre sue incredibili peculiarità, a tal punto da avere effetto anche sui fantasmi...Forse Pix non dovrebbe temere solo il Barone Sanguinario» sibilò Severus sfoderando un ghigno beffardo. «E cosa mi dite della fuga del ragazzo sulla Ford Anglia del povero Arthur Weasley?».
«Miao Sev, è stata un'evasione in piena regola dalla prigione di Azkaban-Dursley, ghghghghgh! I nostri agenti ci hanno assicurato che gli Weasley sono stati molto bravi a manovrare l'auto fino alla Tana. Non sono stati avvistati da nessun Babbano. E questo non è poco!» rispose Pietra leccandosi i baffi nel tentativo di recuperare un pezzo di lampredotto sfuggente.

Severus cominciò a camminare intorno alla coperta scozzese, raccolto nei suoi pensieri, poi sembrò giungere a una facile conclusione e sibilò: «Lucius sta tramando qualcosa, ovviamente. Se l'Elfo domestico non ha potuto rivelare il pericolo in agguato, è evidente che si tratta di un piano proveniente dalla famiglia Malfoy».

«Severus, posso chiederti perché hai deciso di mantenere buoni rapporti con Lucius Malfoy e i suoi familiari, soprattutto dopo la caduta di Tu-Sai-Chi?» chiese incuriosita Eileen, senza aspettarsi una risposta.

«Il Signore Oscuro non è mai caduto, Silente è il primo ad esserne convinto» rispose Severus senza esitazione. «Quella con Lucius è una vecchia e consolidata amicizia, ed io non dimentico mai coloro che mi hanno aiutato, anche se stanno dalla parte sbagliata...In ogni caso, Silente ha avallato la mia decisione, nella previsione che, un giorno, certi contatti potrebbero tornare utili alla nostra causa».

Udita la risposta di Piton, lo Stregatto guardò meditabondo il Platano Picchiatore, dove amava dondolarsi a dispetto dei suoi rami che tentavano sempre di colpirlo: pensava che quello fosse un ottimo allenamento per sviluppare velocità e agilità.
E chi mai avrebbe potuto dar torto a quell'incosciente d'un felino?
Poi, dopo essersi accomodato a pancia all'aria, si decise a raccontare a Severus e Scintille tutti i dettagli della piccola 'rissa' tra Lucius e Arthur Weasley all'entrata della libreria Ghirigoro, sghignazzando a più riprese.

«Miao, Lucius al Ghirigoro con il figlio Draco? Se non fossero dei Malfoy, avrei pensato che avessero del tempo da perdere!...In confronto a loro, un'analfabeta vincerebbe il premio letterario Pulitzer!» disse Eileen insospettita dalla sua presenza in quella libreria. «In questo caso,....Stregatta ci cova!».
«Miao, un labbro spaccato per Arthur Weasley e un occhio mal ridotto per Lucius...mi pare che il prossimo anno scolastico prometta bene! Organizziamo un torneo di boxe tra le quattro Case? Muahahahahah!!!» aggiunse dispettosamente Pietra mentre stava prendendo a zampate una cavalletta. «Per non miagolare, poi, di quel Gilderoy Allock! ...Cosa avrà più di me come scrittore? Anche il mio libro di testo è famoso, e lui ha plagiato perfino il mio titolo!"».

«Ah, ehm...si sta riferendo al libro intitolato ..."Miagolamente io", approvato per gli studenti della quinta Casa Violafucsia!» precisò Scintille al Direttore di Serpeverde rimasto interdetto, mostrando un certo imbarazzo per la scelta del titolo, dettata da un'evidente ombra narcisistica felina. «Corretto con molteplici integrazioni da parte mia, naturalmente!».
«Miagolamente io?...Capisco Eileen. Tuttavia, c'è sicuramente un motivo importante alla base della presenza di Lucius Malfoy al Ghirigoro, forse collegata a quel pericolo di cui parlava l'Elfo domestico» concluse Severus girandosi di scatto verso i due Stregatti. «Inoltre, abbiamo Gilderoy Allock come nuovo insegnante di Difesa Contro le Arti Oscure... Non mi sarei mai aspettato che il livello di insegnamento di questa materia scendesse così in basso da rendere necessaria una scalata verso la vetta delle fogne di Hogwarts, ma rispetto la volontà di Silente».

«Miao, Albus Silente avrebbe dovuto affidarla a te quella cattedra, Severus! Ma dopo la settecentosettantasettesima volta che glielo ho miagolato nelle orecchie, il Preside ha minacciato di mandarmi per un mese nel Devonshire, come volontario felino per accudire il mastino fantasma dei Baskerville!».
«Oh, chissà perché! Avrai raggiunto un numero magico oppure avrai fatto venire un principio di esaurimento nervoso al nostro Preside?» domandò Eileen per niente sorpresa, ammirando la grande pazienza di Albus. «Comunque, Severus potrebbe avere ragione: dobbiamo scoprire se c'è un nesso tra l'attività di Lucius in libreria e il pericolo che sta per incombere sul bambino sopravvissuto... Quindi, il nostro picnic finisce qui...al lavoro Direttore!».

Per Pietra Stregatto fu come se gli avessero comunicato che le salsicce erano stata bandite dalle cucine di Hogwarts, in nome di una dieta più salutare.
A causa della traumatica conclusione delle vacanze estive, Eileen fu costretta a trascinare supino il suo direttore per le zampe posteriori, fino in prossimità dell'ingresso del castello.
Alla fine, Pietra se ne fece una ragione, rinunciando ad arare con gli artigli i pavimenti del castello fino al terzo piano, ma non prima di avere espresso il suo ultimo desiderio estivo: sgranocchiare l'ultimo panino alla trippa invisibile, celato dagli Elfi nel cestino del picnic, al fine di rendere la pappata più avventurosa e intrigante.

Seguendo il solco lasciato sul terreno dal pancino di Pietra, Severus raggiunse celermente i due colleghi felini, giusto in tempo per formulare un'ultima domanda.
«Eileen, Pietra,...desidero chiedervi un'ultima informazione. Con chi si è soffermato a parlare Lucius, in particolar modo, oltre a Potter e al signor Weasley?» domandò Severus stringendo gli occhi a fessura.

«Ha avuto una breve discussione con Ginny Weasley» miagolò Pietra senza dar troppo peso alle parole appena dette.

«Miao, la signorina Ginny frequenterà Hogwarts proprio quest'anno!» miagolò sorpresa Eileen, cercando di intuire il filo logico nascosto nella trama di quell'incontro.

A quel punto, Severus guardò intensamente entrambi negli occhi, poi concluse: «Non perdiamola di vista, specialmente se sarà smistata in Grifondoro, come i suoi fratelli, e a stretto contatto con Potter».

«Miao, magari diventerà anche la sua ragazza! ...E in tal caso, avremo una futura cucciolata di Potterini con ciuffetti rossi, saltellanti intorno a Sev! Ghghghghgh!! ...Gnaooooooooohhh» miagolò lo Stregatto raggiunto da un doloroso pizzicotto artigliato di Scintille.

«Forse, abbiamo a che fare con un altro amore assolutamente incompreso o incomprensibile ...e sempre che la signorina Ginny Weasley non decida di sollevarci dal nostro incarico di protezione prematuramente, uccidendo il suo adorabile fidanzatino, prima che lo faccia il Signore Oscuro» rispose Severus, mentre un improvviso lampo di preoccupazione attraversava i suoi occhi neri. «Ma se non sbaglio, nello scorso mese di febbraio, Pietra aveva pubblicato un saggio, annunciante la sua mirabile scoperta degli effetti delle congiunzioni astrali nel giorno di San Valentino sui comportamenti sentimentali di alcune piante e creature fantastiche».


In effetti, proprio in occasione della Festa degli Innamorati, Pietra aveva finito di scrivere un curiosissimo libro, ispirandosi ad alcune discutibili idee filosofiche Hagridiane, relative alla persistenza di una grave incomprensione umana, da parte delle streghe e dei Maghi, nei confronti di tutto ciò che era considerato il 'diverso magico'.
In pratica, nel suddetto zampascritto, il professor Stregatto aveva sviluppato originali tesi accademiche, dettate dall'attenta osservazione scientifica felina, effettuata rigorosamente nel corso di una speciale pigrata da dormiveglia incantato, ovvero di un momento di semi-trance magico in cui la mente degli Stregatti ha la facoltà di assimilare, in via temporanea, il rarissimo settimo senso e tre quarti.

Principalmente, il docente felino ipotizzava che, nel corso della storia magica, alcune creature erano state fraintese a tal punto da finire per essere classificate, senza motivo, come "fauna o flora incredibilmente pericolosa".
In particolare, il docente miagolante invitava ad osservare meglio le condotte del Tranello del Diavolo e del Lupo Mannaro, che venivano a manifestarsi nel giorno di San Valentino, usando un approccio più neutrale e privo di pregiudizi, ma senza dare luogo agli eccessi di inutile buonismo tenuti, in passato, da maghi come Barnaba il Babbeo.

In buona sostanza, era opinione dello Stregatto che alcuni amori incompresi, sbocciati nel giorno di lavoro straordinario di Cupido, e classificabili come "Passioni Amorose a Stretto Contatto", erano propri della natura del Tranello del Diavolo, mentre quelli incomprensibili, definibili come "Amori al Primo Morso Lunare" erano più afferenti alla specie dei Lupi Mannari.

Per quanto riguarda la suddetta pianta, Pietra sosteneva che, se un Tranello del Diavolo avesse avvolto una persona per San Valentino, gli effetti delle congiunzioni astrali su di lei, avrebbero suscitato un sentimento amoroso così potente, nei confronti della stessa vittima, da lasciarla libera nel caso in cui quest'ultima avesse abbandonato le proprie membra a lei, senza fare più alcuna resistenza.
Tale effetto sarebbe poi durato per tutta la vita della pianta, e nei riguardi di tutti gli umani, a prescindere dagli altri modi conosciuti per liberarsi da lei, come per esempio l'uso di una luce forte simile a quella del sole.

L'unico problema risiedeva nel fatto che non tutti i Tranelli del Diavolo avevano avuto un'esperienza emotiva di tale portata proprio nel giorno di San Valentino, ma a questo inconveniente, si sarebbe potuto rimediare cercando cuori solitari disposti a sottoporsi, come volontari, a un forte e caloroso abbraccio vegetale.
In tal caso, per lo Stregatto, era fondamentale non confondere la Festa di San Valentino con quella successiva di San Faustino, ovvero la Festa dei "Single", al fine di evitare, appunto, inutili incomprensioni e stritolamenti.

Invece, il fattore scatenante gli amori al primo morso dei Lupi Mannari, era stato individuato nel magico riflesso della luce solare proveniente dalla Luna, eventualmente presente nella romantica notte di San Valentino.
Sussistendo le predette condizioni magico-scientifiche, il Lupo Mannaro di turno si sarebbe innamorato della creatura umana mordicchiata in modo fulmineo, sviluppando così una forte ed eterna volontà di formare con quest'ultima una famiglia, possibilmente accompagnata da una nutrita schiera di cuccioli.
Naturalmente, non sarebbe stato possibile imputare alcuna colpa al povero Lupo Mannaro o agli studi dello Stregatto, se un banco di nuvole avesse dispettosamente oscurato la Luna proprio nel momento romantico più mordace.

Dopo aver udito le meravigliose parole di apprezzamento di Severus, Pietra gonfiò il petto, e miagolò: «Miao, è...l'Amor che move il sole, le salsicce, e l'altre stelle!...E' una antico versetto suggerito da un famoso poeta felino fiorentino, Brunetto Latini Stregatto, al suo discepolo Dante Alighieri, anche se in seguito, quest'ultimo ha deciso di eliminarne la parte più bella e poetica».

«Pietra, sei sicuramente consapevole del fatto che i tuoi studi, seppur esatti, coprono abilmente soltanto il giorno di San Valentino» mormorò Severus mostrando una certo interesse accademico per le tesi di Pietra. «Per quanto concerne il resto dell'anno, come farai a convincere il nostro mondo che il Tranello del Diavolo e i Lupi Mannari sono delle amorevoli bestioline da abbracciare e coccolare?...Siamo tutti amici di Hagrid, ma....».

Lo Stregatto rimase per un attimo in silenzio, poi alzò un sopracciglio, e miagolò: «Ehm, dammi tempo Sev, ci sto lavorando!».
«Miao, in che senso?» chiese Eileen in tono sorpreso. «Tu che lavori?...Dovrò chiamare Madama Chips!..Immediatamente!».
«Beh miao, non allarmatevi!...Dopo tutto, ho solo letto la Divina Commedia...Poi, procederò a studiare la saggia filosofia racchiusa nella versione felina di un bellissimo romanzo d'amore, intitolato "Via col lampredotto"» rispose Pietra, attirando la curiosità dei presenti. «Ah, ovviamente, il titolo originale del romanzo è "Via col vento"!».

«Miao Pietra...nel caso non lo avessi ancora capito, Severus desiderava gentilmente chiederti come intendi spiegare scientificamente tutti gli stritolamenti e gli sbranamenti che potrebbero accadere, nel corso degli altri trentosessantaquattro giorni mancanti!» esclamò Eileen Scintille perdendo la pazienza. «Insomma, non c'è solo San Valentino, c'è anche il giorno dopo! Non pensi mai al domani?».

Visto il silenzio d'attesa che si era venuto a creare, il docente felino fece un inchino teatrale e replicò soave: «Vi miagolerò la risposta di Rossella Gnao'Hara, la protagonista felina di 'Via col Lampredotto'..............."Dopotutto, domani è un altro giorno!".....ghghghghhghgh!!!».

12 commenti:

  1. Mi perdonate se per motivi logistici (leggete: mancanza di tempo) salto a piè pari la recensione allo scorso capitolo (che era comunque buono)?
    Per quanto riguarda questo non è male, ma a parte le storie dei tre fantasmi lo trovo un po' troppo "adatto all'occasione": cioè, bella la scena di flashback di Piton, ma non c'entra nè con lo stile del resto del capitolo nè tanto con la trama. Ci può stare una scena a parte ma, se accettate un consiglio, trovate un espediente grafico per segnalarlo: corsivo, testo centrato o allineato a destra, oppure struttate le vostre zampette viola per separare il contesto da quella scena!
    Chiaramente i miei sono solo suggerimenti, se vi trovate meglio così continuate pure su questa strada!

    P.s. stavolta non ho visto errori, ma rimango all'erta!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Miao Piccola Pker,

      ti ringraziamo per i complimenti, e per i suggerimenti. Per la parte grafica di cui miagolavi, lascio zampa libera a Eileen, che valuterà la tua proposta.

      Per quanto riguarda l'adattamento all'occasione di San Valentino, considera due punti importanti, di cui vive questa fanfiction:

      A) il fatto di rimanere fedeli alla trama della Rowling, non significa che la quinta di Violafucsia non possa vivere letterariamente momenti autonomi, anche indipendenti dalla saga, nel rispetto della trama.
      In buona sostanza, un conto è che una parte sia autonoma o troppo adatta all'occasione, un altro conto è una parte contraria alla trama della saga.
      Le prime le coltiviamo, anche perché altrimenti sarebbe un pedissequo ripetersi della saga già conosciuta, come se fosse una scopiazzatura, mentre le seconde, cerchiamo di evitarle e correggerle, quando ce ne accorgiamo.

      B) Con l'occasione di San Valentino, abbiamo voluto dare una nostra spiegazione, accettabile o meno, quindi opinabile, sul come mai il Tranello del Diavolo smette di stritolare una persona se questa si lascia andare, senza fare resistenza.
      Anche in questi casi, a parte le vicissitudini indipendenti dalla saga, ma non contrarie, della quinta casa Violafucsia, cerchiamo di dare delle spiegazioni omesse dalla Rowling, ogni volta che l'occasione fa la zampa ladra: dove lei non ha detto, e dove non dirà, non ci infiliamo con la nostra fantasia.
      Tuo Stregattaccio che raggiunge l'ottavo senso.

      Elimina
  2. Buongiorno Stregatto, ciao a tutti. Eccomi di nuovo qui a commentare il vostro lavoro. Se mi è permesso, vorrei fare una considerazione. Il modello del Piton adulto, a mio parere, non si può adattare al Piton bambino. Il ritratto che ne fa la Rowling è quello di un bimbo timido, un po' inquetante, che ha quasi paura di parlare, di certo infelice. Il Piton adulto ha costruito una corazza intorno a questo nucleo di vulnerabilità ed è quindi divenuto abbastanza cinico e scaltro da sopravvivere. Il Piton adolescente è decisamente un solitario, e Lupin lo ricorda come un tipo stravagante. Solo chi è stato un bimbo aaltrettanto infelice e disadattato può capire come ci si può sentire. Si ha bisogno di trovare un posto sicuro e tranquillo, dove poter sentirsi liberi anche da se stessi. L'ambiente familiare gli era ostile, non era in grado di socializzare e farsi degli amici, un blocco emotivo gli impediva di aprirsi al mondo. Anche per lui Hogwarts ha rappresentato la salvezza, come per Tom Riddle prima di lui ed Harry Potter dopo. Per loro diventerà più di una scuola, è una casa. Ed è qui che troverà rifugio anche da adulto. Adesso vado, un saluto affettuoso da Lidia-Felidia.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Miao Lidia,

      quanti bambini hanno bisogno di una scuola-casa, orfani e non orfani!

      Sono d'accordo con te, non si può adattare il Piton adulto al Piton bambino, ma ti sei dimenticata che, in questo caso, e solo in questo, stiamo parlando del rapporto tra Piton e Lily, ovvero l'unico rapporto umano che Severus concepisce oltre quello familiare, ma con una qualità e peculiarità tutta sua.

      Insomma, Lily è l'unico essere umano con cui il Piton undicenne, comunque molto maturo per la sua età, come lo rappresenta anche la Rowling, può essere semplicemente se stesso.

      Miagolio affettuoso dallo Stregatto, in cerca di una cuccia rifugio.


      Elimina
  3. Cia stregatto. Certo, Lily Evans è l'unico essere umano con il quale Severus riesce un po' ad aprirsi, ma se ricordi bene i dialoghi tra di loro sono pressoché unilaterali. Lei è aperta, spontanea, simpatica. Lui sembra tirare fuori le parole con la pinzetta, quando poi riesce ad esprimersi! Crescendo cambierà, ma a quell'età era un piccolo riccio scorbutico. Ciao da Lidia.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Miao,
      bé, ricordati anche che questa è la famosa scena che si vede anche nel film, un momento di rilassatezza sotto il grande albero sulle rive del fiume, dove anche i piccoli ricci scorbutici si aprano,.....per tirare qualche morsetto, ghghghgh!!!

      Io avrei tanto desiderato un prequel di Harry Potter, ai tempi di Lily, Severus e James undicenni, proprio perché la Rowling è stata molto avara sui dialoghi fra loro a quell'età.
      Tuo Stregatto che cerca ricci scorbutici in giardino che mangiano i croccantini dei gatti!

      Elimina
  4. Ciao Stregatto. Effettivamente hai ragione. La Rowling ci ha così bene abituati, (con 7 libri appassionanti e un mondo magico così verosimile che viene voglia di andare a Londra per dare una controllatina se non ci sia davvero un binario 9 e3/4) che siamo un po' tutti in "crisi di astinenza". Ma se non provvede lei, potreste pensarci voi... scherzo...forse... Saluti da Lidia.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Miao Lidia,

      noi siamo specializzati in Stregatti, ghghghgh!!! Sarebbe già un'impresa rimiagolare l'intera saga. Poi vedremo. Ma di sicuro, non scriveremo gialli.

      E' proprio per curare la crisi di astinenza che scriviamo la fanfiction della quinta casa Violafucsia! Ma il mio medico di famiglia non sa cosa fare riguardo le miagolate.
      Tuo Stregatto con nostalgia di Londra.

      Elimina
  5. Huffleraven Shadowhunter21 febbraio 2016 18:51

    Miao ragazzi! Non vi ho dimenticati, sapete? :D È solo un periodo pienissimo di impegni… per questo in questo periodo non ci sono stata, scusatemi davvero! Mi siete mancati tantissimo!! :*

    Il capitolo è stupendo… io che non sono una fan della festa di San Valentino, beh, me l’avete fatta adorare! E le storie dei tre fantasmi sono assolutamente meravigliose. Bravissimi, ormai non ho parole per dirvi quanto siete bravi, sono già ripetitiva così… Mitici, anzi, miciti!! (Che razza di battuta… :D)

    Tante fusa a entrambi!! :*

    Agente Raven, al vostro servizio! ;) <3

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Miao Raven,

      tranquilla, a noi stregatti piacciono i complimenti, i croccantini e le coccole.
      Siamo contenti di averti fatto adorare San Valentino, e poi quelle strane congiunzioni astrali potrebbero influenzare anche te, ghghghgh!!!

      Miciti? Muhahahahahahahah!!!! Saluti anche da Amber e Pepper! Prima o poi, riappariranno nella fanfiction!
      Tuoi Eileen e Pietra miciti!........Zampetta tronfio nei corridoi con Eileen che lo guarda male.

      Elimina
    2. Huffleraven Shadowhunter22 febbraio 2016 22:20

      XD Siete grandi, veramente... Porgo i miei più cari saluti ai nostri a Sir e Madame... e anche a Messer Rosicafili!! XD Non vedo l'ora di rivederli!!

      Ah, dimenticavo di dirvi: a proposito di queste storie meravigliose dei tre fantasmi - ma come farete a creare questi intrecci stupendi? - dite che Madame Amber e Sir Pepper erano "i Bonny e Clyde del cuscino"... non sono sicurissima, ma credo che si scriva "Bonnie". Sottigliezze mie, scusate! XD

      Sono contenta che complimenti, croccantini e coccole vi piacciano, perché ve ne sta arrivando un enorme pacco dalle cucine! XD

      Un abbraccio forte... vi voglio bene! <3 :*

      Agente Raven, sempre al vostro servizio, che si inchina alla bravura dei due miciti scrittori! XD :*

      Elimina
    3. Miao Raven,

      brava! Hai perfettamente ragione: Bonnie!
      Stregatto che va a correggere portandosi dietro i croccantini!

      Elimina

AVVISO: Benvenuti! Potete commentare pur non essendo registrati, ma sapete che è possibile inserire un nickname? Nella tendina "Commenta come" c'è l'opzione "Nome/URL". Inserite soltanto un nome e cliccate su continua, potrete così identificare facilmente i vostri commenti! Buona permanenza nel blog!