
Miagolamente ispirato al libro sette capitolo 20: Xenophilius Lovegood
La mattina dopo l'ira di Hermione sembrava placata.
Harry ne approfittò per parlare con Ron del rapporto tra Silente e Grindelwald, e comprese anche il magico Tabù legato al pericoloso pronunciamento del nome di 'Voldemort'.
Finalmente capì che era meglio chiamarlo 'Signore Oscuro' per non essere localizzato.
"Era l'ora!" brontolò lo Stregatto. "Gliel'ho spiegato anche in Miagolese!".
"Magari è per questo che Harry non l'ha capito prima" miagolò Daisy ridacchiando.
"Già...ma adesso dove andranno?" domandò Conan stiracchiandosi. "Hanno la Spada di Grifondoro e tanti altri Horcrux da distruggere".
"Vedrai che qualche idea la tirerà fuori la Granger" borbottò Pietra.
"Si, si....ma devono ancora schiarirsi le idee sui Doni della Morte" osservò Eileen con aria perplessa.
"Per noi sarebbe utile avere la disponibilità della Pietra della Resurrezione" aggiunse Daisy.
"Vero, miao" annuì lo Stregatto. "Completerebbe i Quattro Collari dell'Apocalisse...".
In ogni caso, Harry e Ron erano consapevoli che qualcuno li aveva aiutati: la Spada di Grifondoro non era giunta nella pozza per caso e gli Stregatti ne sapevano di più di quanto lasciassero intendere.
"Pietra dove sei?...Lo so che ti nascondi alla mia vista qui...nei paraggi" chiese Harry allontanandosi dai suoi amici con la scusa di fare un giro di ricognizione. "Pietra...?"
Harry ebbe l'impressione che un'improvvisa folata di vento lo avesse spettinato.
"Alla tua destra" miagolò lo Stregatto comparendo con un lunare sorriso al fianco del ragazzo. "E' bello essere chiamati dal Prescelto, ghghgh!...Tuttavia, se devi fare i tuoi bisogni non guardo"
"La Spada di Grifondoro!.....Non è arrivata nella pozza per caso, vero?"
"Ovviamente, miao"
"Chi..."
"Hai un potente alleato a Hogwarts"
"La professoressa McGrannitt?"
"Troppo impegnata a proteggere gli studenti"
"Il professor..."
"...Vitious? Nemmeno! Che c'entra un Corvonero con la Spada di Grifondoro, scusa?"
"Quindi...neanche la professoressa Sprite"
"Tra poco nominerai anche Nick Quasi-senza-testa?"
"Allora..."
"Qualcuno che gioca un ruolo che sta molto più in alto di loro, ma ben nascosto nell'ombra....un diversamente coraggioso, muahahahahahh!!!"
"E' un grifondoro?"
"Non penserai mica che per essere coraggiosi occorra appartenere per forza alla tua Casa?"
"Tu!....L'hai portata tu!".
"Io sono coraggiosissimo, si. Ma non mi sarei mai permesso di sostituirmi a Se...ehm..."
"...Seamus Finnigan! Non avrei mai pensato che Seamus..."
"Oh, ma per carità, ho detto qualcuno più in alto dei professori! Sto miagolando al vento...Bè, l'importante è che tu l'abbia avuta da un alleato, no?"
"Non puoi dirmi altro?...Chi è più in alto dei professori a Hogwarts?"
"Una persona a cui non penseresti mai"
"Più in alto dei professori c'è solo il... Mi stai prendendo in giro?...Silente è morto"
Lo Stregatto ridacchiò dispettosamente e poi scomparve.

Tuttavia, l'idea di Ron che Silente fosse ancora vivo e li aiutasse in incognito esprimeva solo mancanza di rassegnazione alla sua morte, una realtà che Harry aveva ormai accettato.
Al calar del buio i grifondoro e gli invisibili Stregatti erano tutti riuniti dentro la tenda.
Ron cercava di sintonizzare la radio per avere notizie dei propri cari, Harry si esercitava con la bacchetta di prugnolo che gli aveva portato il suo amico, Pietra e Conan giocavano a chi faceva lo sbadiglio più lungo, ed Hermione continuava a sfogliare un libro.
"Se ti dà fastidio, smetto!" disse Ron alla sua amica mentre faceva rumore con la radio.
Hermione non si degnò nemmeno di rispondere, ma si avvicinò a Harry.
"Dobbiamo parlare" dichiarò.
Harry guardò il libro che lei teneva stretto. Era 'Vita e Menzogne di Albus Silente'.
"Cosa c'è?" chiese preoccupato. La risposta giunse inaspettata.
"Voglio andare a trovare Xenophilius Lovegood".
Lui la fissò sbalordito.
"Scusa?"
"Xenophilius Lovegood, il padre di Luna. Voglio andare a parla con lui".
"Ehm...perché?"
Lei trasse un respiro profondo, come per farsi forza, e rispose: "E' quel simbolo, il simbolo che c'è in Beda il Bardo. Guarda qui!".
Ficcò Vita e Menzogne di Albus Silente sotto gli occhi restii di Harry, che vide la copia della lettera originale scritta da Silente a Grindelwald, la prova che Rita Skeeter diceva la verità almeno sulle idee politiche giovanili di Silente.
"la firma" disse Hermione. "Guarda la firma, Harry!"
Lui obbedì. E alla fine notò che Silente aveva sostituito la lettera 'A' del suo nome con una minuscola versione dello stesso marchio triangolare disegnato sopra Le Fiabe di Beda il Bardo.
"Ehm...cosa state..." tentò Ron, ma Hermione lo bloccò con un'occhiata e si rivolse a Harry.
"Continua a saltar fuori, vero? So che Viktor ha detto che era il simbolo di Grindelwald, ma c'era anche su quella vecchia tomba a Godric's Hollow, e le date sulla lapide erano di molto precedenti alla nascita di Grindelwald! E ora questo! Bè, non possiamo chiedere a Silente o a Grindelwald che cosa significhi - non so nemmeno se Grindelwald è ancora vivo - ma possiamo chiederlo al signor Lovegood. Indossava il simbolo al matrimonio. Sono sicura che è importante, Harry!".
Harry non rispose subito. Eileen e Daisy annuirono mentre Conan e Pietra si limitarono a sbadigliare.
Dopo una lunga pausa il ragazzo disse: "Hermione non vogliamo un'altra Godric's Hollow. Ci siamo persuasi che dovevamo andarci e..."
"Ma compare di continuo, Harry! Silente mi ha lasciato Le Fiabe di Beda il Bardo, come fai a sapere che non dobbiamo indagare su quel segno?"
"Ci risiamo!" Harry era esasperato. "Continuiamo a pensare che Silente ci abbia lasciato tracce segrete e indizi...".
"Il Deluminatore si è rivelato utile, dopotutto" osservò Ron. "Io sono d'accordo con Hermione, credo che dobbiamo andare a trovare Lovegood".
Harry gli rivolse uno sguardo torvo.
"Miao...perché non gli diamo noi le informazioni su quel simbolo?" chiese Eileen sbuffando. "Ricordo che c'erano dei maghi che volevano attraversare uno stretto di mare per andare a Nurmengard....ma non è in Austria la prigione di Grindelwald?"
"In effetti, Albus poteva ordinarci di parlare con loro dell'argomento" fece notare Conan. "Ma devo riconoscere che non siamo molto ferrati su quella favola".
"I quattro doni della morte....anzi due...tre!" miagolò Pietra praticamente in stato di dormiveglia, "Perché i cinque fratelli della favola erano tre, giusto? Niente cugini, nessun altro parente stretto...al massimo erano accompagnati.....dalla zia? ".
"Forse....Silente riteneva che, una volta scoperte e interpretate direttamente dai ragazzi, le informazioni acquisite potrebbero condurre a risultati diversi, perfino migliori".
"Non c'è altra spiegazione" mormorò Conan. "Tuttavia...non erano tre sorelle?"
"Per favore, Conan" sibilò Eileen scuotendo la testolina. "Non far confusione! Stai miagolando della Fiaba nella versione felina".
"Non sarà come a Godric's Hollow" insisté Ron. "Lovegood è dalla tua parte, Harry. Il Cavillo è sempre stato con te, continua a dire a tutti che devono aiutarti!"
"Sono certa che è importante!" aggiunse Hermione, impaziente.
"Ma non credi allora che Silente me l'avrebbe detto prima di morire?"
"Forse...forse è una cosa che devi scoprire da solo" suggerì Hermione con l'aria di chi si arrampica sugli specchi.
"Certo" convenne Ron, adulatore. "E' logico".
"No che non lo è" scattò su Hermione. "Ma credo lo stesso che dobbiamo parlare con il signor Lovegood. Un simbolo che lega Silente, Grindelwald e Godric's Hollow? Harry, ne dobbiamo sapere di più!"
"Votiamo" propose Ron. "Chi è d'accordo per andare da Lovegood?"
La sua mano scattò in aria prima di quella di Hermione, ma dopo delle zampette degli Stregatti invisibili.
"Due contro uno, Harry, mi spiace" proclamò Ron, dandogli una pacca sulla schiena.
"Bene" si arrese Harry, un po' divertito e un po' irritato.
Poi fece giurare ai suoi amici che dopo la visita ai Lovegood si sarebbero rimessi a cercare gli Horcrux.
Per fortuna Ron sapeva dove abitavano Luna e suo padre, e non sarebbe stato difficile trovarli insieme: era il periodo delle vacanze di Natale.
Infatti, la mattina dopo, i tre amici si Materializzarono su una ventosa collina, poco distante dalla bizzarra casa Lovegood. La vista sul villaggio di Ottery ST Cachpole era magnifica, ma si poteva vedere anche la Tana.
"E' strano essere così vicini e non andare a trovarli" osservò Ron, chiarendo a Hermione che, durante la sua assenza, non era stato alla Tana, ma da Bill e Fleur a Villa Conchiglia.

Dopo alcune ore di cammino giunsero davanti a una casa a forma di cilindro nero con una luna spettrale sospesa nel cielo del pomeriggio. Harry teneva indosso il Mantello dell'Invisibilità, senza sapere che era stato profumato di essenza di erba gatta per essere magicamente tracciato dagli Stregatti.
"Aha!" gridò Ron Ron. "Quella deve essere la casa di Luna, chi altri abiterebbe in un posto del genere? Sembra una tuba gigante!"
"Non assomiglia affatto a un basso tuba" ribatté Hermione, guardando accigliata il torrione.
"Non stavo parlando dello strumento" precisò Ron. "Volevo dire un cappello a cilindro".
Giunti davanti alla bizzarra abitazione, i grifondoro furono rincuorati dai tre cartelli appesi al cancello. Il primo diceva 'Il Cavillo. Direttore X. Lovegood', il secondo 'Cogli il tuo vischio', e il terzo 'Non toccare le Prugne Dirigibile'.
Pietra e Conan c'erano già montati sopra, con grande disappunto delle Stregatte.
Su suggerimento di Hermione Harry si tolse il mantello e la ragazza lo ripose nella sua borsetta.
Bussarono alla grossa porta nera e dopo una decina di secondi il signor Lovegood aprì, scalzo, in camicia da notte.
"Cosa? Cosa c'è? Chi siete? Che volete?" disse l'uomo senza riconoscere nessuno, nemmeno Harry. I tempi del matrimonio di Bill e Fleur sembravano già lontani.
"Buona sera, signor Lovegood". Harry gli tese la mano. "Sono Harry, Harry Potter".
Xenophilius non gli strinse la mano, ma l'occhio che non guardava la punta del suo naso corse subito alla cicatrice sulla fronte.
"Possiamo entrare?" domandò Harry. "Vorremmo chiederle una cosa"
"Io...non sono sicuro che sia consigliabile" sussurrò Xenophilius. Deglutì e gettò uno sguardo rapido al giardino. "Che sorpresa...parola mia...io...temo che dovrei proprio..."
Visto l'atteggiamento guardingo del padre di Luna e udita la risposta, i quattro Stregatti si disposero intorno alla casa pronti alla battaglia, ognuno di guardia in un punto cardinale.
"Non ci vorrà molto" insisté Harry, un po' deluso dall'accoglienza fredda.
"io...oh, allora va bene. Entrate, presto. Presto!"
All'interno la cucina era ancora più bizzarra della parte esterna. Harry riconobbe subito lo stile fantasioso di Luna. Al centro del pavimento una scala a chiocciola saliva ai piani superiori, dove si sentivano i rumori di stampa del Cavillo.
Tuttavia Luna non c'era.
Xenophilius li fece salire al piano di sopra, e entrarono in una specie di salotto e laboratorio, un ambiente che assomigliava per il disordine e le cose sparse alla rinfusa alla Stanza delle Necessità.
"Perché è venuto qui?" chiese Xenophilius.
Prima che Harry potesse rispondere, però, Hermione emise uno strillo spaventato: aveva appena riconosciuto un pericolosissimo Corno di Erumpent a rischio di esplosione, che l'uomo dichiarò erroneamente essere il corno di un Ricciocorno Schiattoso.
Però, Harry bloccò immediatamente Hermione prima che ne nascesse una discussione inutile sull'argomento, visto che le priorità erano ben altre.
"Abbiamo bisogno di aiuto" rispose Harry all'uomo prima che l'amica ricominciasse.
"Ah" fece Xenophilius. "Aiuto. Mmm. Si. Il fatto è...aiutare Harry Potter ...piuttosto pericoloso..."
"Non è lei che continua a dire a tutti che aiutare Harry è un dovere?" intervenne Ron. "Su quella sua rivista?".
"Ehm...si, ho espresso questa opinione. Tuttavia..."
"...Lo devono fare gli altri e non lei personalmente?" concluse Ron.
Xenophilius non rispose. Harry ebbe l'impressione che fosse in preda a una penosa lotta interiore.
"Dov'è Luna?" chiese Hermione. "Sentiamo cosa ne pensa lei".
"Luna è al ruscello che pesca Pimpli d'acqua dolce. Sarà...contenta di vedervi. Vado a chiamarla e poi...si molto bene. Cercherò di aiutarvi" disse il signor Lovegood boccheggiando.
Poi sparì giù per la scala a chiocciola.
Harry pensò che fosse in pensiero per ciò che i Mangiamorte avrebbero potuto fare a sua figlia e, dopo aver parlato della sua idea ai suoi amici, resto fiducioso in attesa.
Poi Xewnophilius tornò alcuni minuti dopo con delle tazze e una teiera fumante.
"Posso offrirvi un infuso di Radigorda?" propose. "Luna è giù oltre il Ponte Basso, è emozionatissima all'idea che voi siate qui. Non dovrebbe tardare, ha preso già abbastanza Pimpli per preparare la zuppa per tutti. Sedetevi e prendete lo zucchero....Ora, come posso aiutarla, Signor Potter?"
"Bè" cominciò Harry scambiando un rapido sguardo con Hermione , che annuì incoraggiante, "è a proposito di quel simbolo che portava al attorno al collo al matrimonio di Bill e Fleur, Signor Lovegood. Ci chiedevamo che cosa significa".
"Si riferisce al simbolo dei Doni della Morte?".

Udite le parole del signor Lovegood, Conan guardò verso il Ponte Basso, ma di Luna non vi era alcuna traccia.
"E' una trappola" miagolò Conan ai suoi amici.
"Il signor Lovegood sta mentendo, è certo" aggiunse Daisy preoccupata.
"Nagini si sarà nascosto al piano di sopra prendendo le sembianze di Luna?" chiese Eileen.
"Non posso credere che Luna sia morta" miagolò lo Stregatto con i baffetti ammainati. "Mi avete fatto passare la fame. Bè, andiamo dentro, ma fate attenzione! Il serpente potrebbe essere anche dentro il corpo del Signor Lovegood".
Pietra, Eileen, siete meravigliosi! MI ricordo i magici pomeriggi passati a leggere le Cronache della Quinta Casa... Ho così tanto da recuperare! Vostra affezionata
RispondiEliminaFelicisBiancospino28000
P.S. eccellente capitolo, mancano giusto un paio di virgole e l'ortografia di McGranitt! Quello che sicuramente non manca è l'estro, i miagolii e la determinazione a finire le Cronache, vi ammiro moltissimo per la costanza ed è questo che mi spinge a tornare al blog non appena posso. Dopo tutto questo tempo?
RispondiEliminaSempre.
Ancora FelicisBiancospino28000 che non rilegge mai prima di postare i commenti, ghghgh