Libro 2, Capitolo 9: L'insospettabile Azzeccagarbugli

Libro 2, Capitolo 9: L'insospettabile Azzeccagarbugli
Liberamente ispirato a Harry Potter e la Camera dei Segreti, Capitolo nove: La scritta sul muro

«La mia gatta! La mia gatta! Cosa è successo a Mrs Purr?» gridò Gazza appena raggiunse la torcia del corridoio dalla quale pendeva la sua povera micia inerte.
I suoi occhi sbarrati si posarono su Harry.
«Tu!» gridò il custode. «Tu! Sei stato tu ad uccidere la mia gatta! Sei stato tu a ucciderla! Io ti ammazzo! Io...».
«Gazza!».
Silente era giunto sulla scena del delitto, seguito da molti altri insegnanti. Superò velocemente Harry, Ron e Hermione e, in un attimo, staccò Mrs Purr dal braccio della torcia dove era appesa.
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Libro 2, Capitolo 8: Per un pugno di salsicce

Liberamente ispirato a Harry Potter e la Camera dei Segreti, Capitolo otto: La festa di Complemorte

Era già trascorsa una settimana da quando Daisy Stregatta aveva iniziato a insegnare a Hogwarts ed era entrata a far parte dell'Ordine di Gattaca, ma soprattutto, dal momento in cui aveva messo drasticamente a dieta il suo fidanzato felino.
Nei primi giorni di cambiamento delle abitudini alimentari, l'affamato e intrattabile Stregatto sognava a occhi aperti salsicce dorate con le ali, simili al boccino del Quidditch: volavano lontano da lui, Cercatore improvvisato, scomparendo tra le nuvole proprio nell'istante in cui stava per afferrarle.
Tuttavia, l'attività didattica non ne risentì troppo.
Le studentesse feline della Quinta Casa erano particolarmente attratte dalla materia insegnata da Daisy, "Teoria della Magia Floreale", e ciò contribuì ad accrescere l'interesse e la stima per la nuova insegnante, sempre simpatica e disponibilissima con tutti.
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Libro 2, Capitolo 7: L'insegnante di Magia Floreale

Libro 2, Capitolo 7: L'insegnante di Magia Floreale
Liberamente ispirato a Harry Potter e la Camera dei Segreti, Capitolo sette: Sussurri e Sanguemarcio*

La Sala dei Trofei di Hogwarts aveva sempre esercitato un fascino particolare nei suoi visitatori: veniva considerata una specie di museo storico di tutte le attività magiche scolastiche meritevoli di lode e riconoscimenti, sia sportive che culturali.
Ogni sabato mattina, subito dopo colazione, Pietra Stregatto, Eileen Scintille e Severus Piton amavano ritrovarsi in quel luogo per ricordare le imprese scolastiche delle quattro Case, i leggendari guai combinati dallo Stregatto durante le partite di Quidditch e, infine, per organizzare le operazioni dell'Ordine di Gattaca della settimana successiva.

In verità, il professor Severus Piton era sopratutto affezionato ai trofei di Gobbiglie vinti da sua madre, ex studentessa di Serpeverde come lui, sopra i quali giaceva una leggera e nostalgica patina di polvere.
Sembrava che il maestro di pozioni non smettesse mai di osservarli, avvicinandosi ad essi come una falena notturna che vola verso la fiamma di una candela, ineluttabilmente attratta dalla sua luce.

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Libro 2, Capitolo 6: La Graffiolettera inaspettata

Libro 2, Capitolo 6: La Graffiolettera inaspettata
Liberamente ispirato a Harry Potter e la Camera dei Segreti, Capitolo 6: Gilderoy Allock

Il giorno dopo a colazione, l'eccitazione di Harry e Ron per l'intrepido volo sulla Ford Anglia, accumulata nelle ore precedenti, crollò ai minimi storici.
La zuppa di porridge non fece in tempo a intiepidirsi che Hermione fece comprendere loro, a modo suo, che non aveva approvato quel comportamento irresponsabile.
Secondo la piccola strega, l'idea della macchina volante era stata una delle iniziative più idiote che avessero mai potuto prendere i suoi amici, e cominciava a pensare che Harry Potter e Ron Weasley fossero ancora presenti nella scuola esclusivamente in virtù di una sorta di "ala protettiva", dispiegata ovviamente da Albus Silente.
C'era un proverbio che Babbo Granger ripeteva sempre ai suoi assistiti con i denti cariati, che affermavano di aver usato lo spazzolino tutti giorni: "Il dentista che pensa male dei suoi clienti commette peccato, ma a volte, ci indovina!".
Ripetendo dentro di sé le parole di suo padre, come il verso di una poesia da imparare a memoria, la ragazza stava continuando a fissare in cagnesco i suoi amici e a portare freneticamente il cucchiaio su e giù dalla bocca, senza accorgersi che il suo porridge era già finito da un pezzo.

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Libro 2, Capitolo 5: Aperitivo da Tiffany


Liberamente ispirato a Harry Potter e la Camera dei Segreti, Capitolo cinque: Il platano picchiatore.


A Hogwarts, la mattina del primo giorno di settembre, ricorreva la tradizionale Festa per la commemorazione della vittoria di Sir Cadogan sulla Viverna di Wye, una terribile creatura simile a un drago che aveva terrorizzato la popolazione inglese ai tempi del Mago Merlino.
Per l'occasione, Pietra aveva sempre organizzato, per la gioia di tutti i fantasmi del castello e di Pix, un incontro di boxe magica tra armature stregate e raccolto le bizzarre scommesse tra dipartiti!

Lo Stregatto amava spacciare le due armature utilizzate per questo combattimento come le reliquie di due cavalieri della Tavola Rotonda, e precisamente di Sir Lancillotto e Sir Persifal, anche se lo stesso Sir Cadogan, loro ex collega, aveva sempre confessato di fare molta fatica a riconoscerne l'autenticità.
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Libro 2, Capitoli 3 e 4: I fantasmi felini della Casa di Violafucsia

Liberamente ispirato a Harry Potter e la Camera dei Segreti, Capitolo Tre: La tana, e Capitolo Quattro: Alla libreria il Ghirigoro

Un fresco venticello proveniente dal Lago Nero annunciava un altro mattino senza nuvole e senza Harry Potter al castello.
Anche il sole sembrava deciso a far la sua parte, illuminando ogni corridoio del castello esposto alle finestre decorate, che facevano filtrare, quasi ad arte, disegni di luce composti dai colori dell'arcobaleno.

Ad Hogwarts, il mese di agosto poteva considerarsi un periodo ludico perfetto per i due fantasmi felini della quinta Casa Violafucsia, Madame Amber Soffiastringhe e Sir Pepper Strappalacci.
Infatti, Amber e Pepper aspettavano sempre con grande trepidazione il solleone agostano, per cimentarsi nella caccia al loro adorato amico, Messer Angus Rosicafili, il loro ratto fantasma preferito.
Per la verità, i tre quattrozampe approfittarono dell'assenza totale di studenti, e del Preside, per estendere il "campo di gioco" a tutto il settimo piano, compresa la Torre di Astronomia, luogo che Silente aveva sempre chiesto di trattare con un occhio e una zampa di riguardo.

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Libro 2, Capitoli 1 e 2: L'antica leggenda degli Stregatti

Libro 2, Capitoli 1 e 2: L'antica leggenda degli Stregatti
Liberamente ispirato a Harry Potter e la Camera dei Segreti, Capitolo Uno: Il peggior compleanno, e Capitolo Due: L'avvertimento di Dobby

Era da poco sorta l'alba sui tetti di Diagon Alley, annunciata dai primi bagliori riflessi dalle vetrine dei negozi in una miriade di giochi di luce.
Non ci volle molto tempo perché un magnifico sole infuocato di fine luglio cominciasse a splendere sulle strade ancora deserte, in attesa della comparsa delle streghe e dei maghi più mattinieri.
Se solo il famoso Harry Potter fosse stato presente in città, proprio quel giorno, ovvero il trentuno di luglio, avrebbe probabilmente ricevuto gli auguri di buon compleanno da parte di quasi tutta la comunità magica.
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Libro 1, Capitolo 17: Miagoliadi fuori programma

Libro 1, Capitolo 17: Miagoliadi fuori programma
Liberamente ispirato a Harry Potter e la Pietra Filosofale, Capitolo Diciassette: L'uomo dai due volti

Era Raptor!
«Lei!» esclamò Harry con il fiato mozzo.
«Io» disse calmo Raptor. «Mi stavo proprio chiedendo se ti avrei incontrato qui, Potter».
«Ma io pensavo... Piton».
Quirinus Raptor rise mostrando sul suo volto un'espressione fredda e tagliente, divertito dalla facilità con cui Potter si era lasciato ingannare dai suoi pregiudizi su Piton e, principalmente, dal comportamento dello stesso Maestro di Pozioni che li aveva generati.
Con l'ausilio della Pietra Filosofale, Lord Voldemort avrebbe riconquistato il potere, avvolgendo e soffocando di nuovo, con la sua ombra oscura, simile a un Lethifold, tutto il mondo magico.

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Libro 1, Capitolo 16: Gli esami della Quinta Casa

Liberamente ispirato a Harry Potter e la Pietra Filosofale, Capitolo Sedici: La botola

Per gli studenti di Hogwarts era appena iniziato il periodo degli esami, il momento scolastico dove veniva richiesto, oltre alla verifiche delle capacità magiche acquisite, anche un'alta capacità di sostenere la pressione emotiva dovuta allo stress delle prove.
Anche Harry Potter sarebbe stato emotivamente più coinvolto se non avesse avuto, in cuor suo, una preoccupazione più grande del suo rendimento scolastico: il ritorno di Voldemort.
La sua cicatrice bruciò lungo l'arco di tutte le esercitazioni, come se fosse diventata un segnale permanente di pericolo per la sua vita.
A nulla valsero, poi, i consigli di Hermione di farsi visitare da Madama Chips.

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Libro 1, Capitolo 15: Il ritratto della discordia

Libro 1, Capitolo 15: Il ritratto della discordia
Liberamente ispirato a Harry Potter e la Pietra Filosofale, Capitolo Quindici: La Foresta Proibita

A notte fonda, Harry e Hermione furono condotti da un gongolante Argus Gazza al primo piano, proprio nello studio della professoressa McGranitt.
Non dovettero aspettare molto, La direttrice di Grifondoro apparve ai loro occhi accompagnata da Neville Paciock, anch'esso colto fuori dal letto nel tentativo di avvisare Harry di ciò che già sapeva: le intenzioni Draco Malfoy di tendergli un agguato.
Nonostante gli sforzi di Minerva di saperne di più, riguardo il vero motivo per cui non erano a dormire, nessuno dei Grifondoro proferì parola, ma questo non impedì all'insegnante di togliere 50 punti a testa ai tre studenti.

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